Come imparare a ricordare i sogni
07-08-2017
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Gli psicanalisti non hanno dubbi, tutti sogniamo. Grazie a dei moderni e sofisticati strumenti che captano i movimenti delle palpebre, alcuni studiosi sono arrivati ad affermare che mentre dormiamo sogniamo tutti, anche chi sostiene di non sognare in realtà lo fa, solo che non è abituato a ricordare e quindi non ha memoria della sua attività onirica.
In effetti ricordare i sogni non è semplice, per questo vi sono persone che dicono di non sognare, perché non ne hanno coscienza, ed altre che invece si sforzano, talvolta anche invano, per ricordare a tutti i costi che cosa hanno visto e vissuto in sogno. La nostra memoria si sviluppa nella vita reale, qui impara a riconoscere tutto ciò che la circonda perché il cervello è sempre in funzione, associa gli elementi ed immagazzina le informazioni. Durante l’attività onirica, il cervello è sempre in funzione, ma noi non ce ne rendiamo conto e non possiamo quindi avere il controllo e punti di riferimento reali per ricordare i sogni. Inoltre, nei sogni, a differenza della vita reale, non vi è alcuna logica e questo è di per sé più difficile da ricordare in quanto appunto siamo abituati a memorizzare eventi e situazioni che seguono una logica.

I sogni infatti sono caratteristici della fase REM, fase dove vi è un’elevata attività celebrale e dei rapidi movimenti degli occhi, e svegliarsi all’improvviso da questa fase porta ad un black out. È un po’ come durante il giorno cambiamo stanza e poi ci dimentichiamo il motivo dello spostamento, il cambio, o anche solo l’alterazione, dell’ambiente gioca spesso degli scherzi alla memoria, soprattutto durante il sonno.
Tuttavia, se si fanno proprie alcune abitudini prima di andare a letto e la mattina appena svegli, si può imparare a ricordare i sogni. Le attività che vedremo funzionano infatti come una sorta di allenamento che favorisce il ricordo.


1) Pensare alle cose fatte durante il giorno
Dato che il sonno aiuta ad immagazzinare i ricordi, per favorirlo e per agevolare il ricordo anche al risveglio, un valido consiglio è quello di passare in rassegna nella propria mente le attività compiute durante il giorno. Dovremmo quindi addormentarci con una chiara panoramica delle cose compiute durante il giorno.

2) Tenere un oggetto simbolico sotto al cuscino
Al momento di mettersi a letto può essere utile anche mettere sotto al cuscino, oppure sul comodino, un oggetto significativo, il quale aiuta a collegare la mente ed i pensieri al mondo dei sogni. Dovrebbe trattarsi infatti ad un oggetto che faccia pensare ai sogni, quindi il nostro consiglio è quello di avere vicino a sé durante la notte il proprio taccuino dei sogni, che vedremo in uno dei punti successivi.

3) Rimanere a letto appena svegli
Come abbiamo già detto, i risvegli bruschi sono traumatici e dato che la memoria in cui gravitano i sogni è labile, appena svegli è consigliabile rimanere a letto in silenzio, con gli occhi chiusi e nella posizione in cui ci si trova. Non dovremmo fare alcun tipo di movimento né ricevere stimoli esterni, ma dovremmo solo concentrarci per fare un viaggio nella nostra memoria e recuperare l’ultima immagine vista in sogno e da lì procedere a ritroso.

4) Annotare i sogni su un taccuino
Al pari degli esploratori che tengono un diario di bordo, anche noi sognatori potremmo trarre un beneficio dal tenere un diario dei sogni, un taccuino dove dare un titolo ed una forma ai sogni effettuati. Quest’attività andrebbe fatta subito la mattina, dopo appunto aver richiamato alla memoria le immagini dei sogni fatti. Per questo poi, al punto 2, abbiamo consigliato di considerare come oggetto simbolico legato al mondo dei sogni proprio il taccuino.

Qui non si devono necessariamente trascrivere i sogni dettagliati, può bastare un titolo, il quale crea una forte relazione con l’inconscio ed aiuta quindi a ricordare, ed altre annotazioni, che possono essere un insieme di parole, o un componimento strutturato, ma anche degli schizzi di disegno. Ogni persona è libera di tenere il proprio diario come meglio crede, l’importante è che si lasci una traccia continua, ogni mattina; fissando un ricordo sulla carta il cervello riceve degli stimoli e con il tempo comincia a memorizzare come punti di riferimento anche alcune situazioni oniriche.

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