Come scegliere il cuscino?
03-12-2018
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Il processo di acquisto di un bene a lungo termine come il cuscino deve essere seguito accuratamente. Non bisogna affidarci solo alle offerte, né tantomeno al caso. Al contrario, occorre prendere in considerazione alcuni parametri molto importanti. Sono importanti soprattutto perché il cuscino ha a che fare con la nostra salute. Dormire bene non significa solamente stendersi sul materasso ideale, ma anche poggiare la testa sul cuscino migliore. Anche in questo caso, ovviamente, non possiamo parlare di migliore in assoluto, bensì migliore in base alle esigenze, preferenze ed abitudini. Ecco per esempio che il cuscino ideale per chi soffre di cervicale avrà caratteristiche specifiche per alleviare la tensione all’altezza del collo. Altresì, sarà diverso dal cuscino ideale per chi è allergico agli acari della polvere.
Consigliamo quindi di valutare innanzitutto la durezza, lo spessore, i materiali e la forma di un cuscino prima di comprarlo. In secondo luogo, consigliamo di tenere in conto la posizione assunta durante il riposo. Anche questo è un fattore determinante nella scelta del cuscino e qui di seguito forniremo qualche consiglio specifico. 

Dal punto di vista dello spessore, chiamato anche altezza, si distinguono tre tipologie di cuscini. Il cuscino basso, quello medio e quello medio-alto. Si va da una base minima di 10 cm fino ad un massimo di 15 cm. Come vedremo nel paragrafo successivo, lo spessore va valutato soprattutto in relazione alla posizione.
Per quanto riguarda la durezza, il cuscino dovrebbe avere una consistenza accogliente ed equilibrata. Il cuscino non dovrebbe cioè essere troppo rigido, ma nemmeno eccessivamente soffice. In quest’ultimo caso il rischio è quello che non sostenga adeguatamente il collo e la testa. Come per i materassi, non si deve quindi pensare alla morbidezza come sinonimo di comodità. 

I materiali tra i quali si può scegliere sono il memory foam, il poliuretano e la schiuma in lattice. Il memory foam ben si adatta alle forme e al peso della testa. La schiuma in lattice resiste bene alle muffe e agli acari ed è elastica e resistente. Il poliuretano espanso elastico, invece, è tipico dei cuscini ortopedici-ergonomici. Circa l’imbottitura, essa può essere in falda sintetica oppure naturale. Quest’ultima è data dalla sovrapposizione dei fiocchi di lana oppure cotone, di materiali naturali che vengono avvolti fino a raggiungere un certo spessore.

La scelta del cuscino in base alla posizione durante la notte

Come anticipato, anche la posizione che si assume generalmente quando dormiamo influenza la scelta del cuscino.

Posizione supina: chi dorme disteso sulla schiena necessita di un cuscino che garantisca un buon supporto alla curvatura della cervicale. Il cuscino ideale dovrebbe cioè accogliere e sostenere adeguatamente il collo e le spalle. Lo spessore, invece, non dovrebbe essere molto elevato. Per quanto riguarda il materiale, si consiglia il memory foam, magari con qualche inserto in gel, come il guanciale Diamond Standard Outlast per esempio.

A pancia in giù: chi dorme in posizione prova dovrebbe scegliere un cuscino non molto alto. L’altezza dovrebbe essere limitata affinché la testa sia sullo stesso livello del materasso, o quasi. Un’altezza elevata potrebbe far assumere posizioni innaturali e quindi scomode. Stessa cosa vale per la durezza, ecco che si consiglia una consistenza morbida ed accogliente.

Su un fianco: se si dorme su un fianco, a prescindere di quale esso sia, ciò che è fondamentale è che la colonna vertebrale mantenga la sua linea retta naturale. Per sostenere correttamente la testa ed il collo servirebbe un cuscino alto e consistente, che non faccia cioè affondare il capo. Per quanto riguarda la forma l’ideale sarebbe anatomica. Essa è in grado di ottimizzare l’allineamento tra la colonna cervicale e quella dorsale-lombare.

In ultimo, ricordiamo l’importanza del cuscino da viaggio da utilizzare in aereo, in treno, ma anche in macchina. Quando si devono percorrere grandi distanze e si vuole riposare un po’ è necessario sostenere adeguatamente la testa. Non bisogna mai trascurare quest’aspetto, nemmeno se si tratta di un paio d’ore. Torcicollo, mal di testa o mal di schiena sono sempre in agguato. Il motivo è presto detto, quando non stiamo comodi con la testa, non troviamo la posizione a noi più comoda. Quindi, finiamo per addormentarci in una posizione scomoda che ci provoca dolori e fastidi.

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